Nicodemismo
I cortalesi devoti sapranno certamente che nel vangelo di Giovanni si parla di Nicodemo, il fariseo che per timore andò a visitare Gesù di notte. Il termine nicodemismo è poi passato per estensione a indicare il comportamento di chi pur aderendo ad un determinato orientamento (religioso, politico o ideologico) dissimula le proprie idee conformandosi apparentemente a quelle di chi comanda. Così, ad esempio, Delio Cantimori, il patriarca della storiografia marxista italiana, definisce nel suo fondamentale studio sugli eretici italiani del cinquecento, l’atteggiamento di quelle minoranze religiose disperse per l’Europa che professavano un ossequio solo esteriore e formale alle pratiche di culto delle chiese dominanti, protestanti o cattoliche, in contrasto con i propri convincimenti interiori. Giorgio Amendola, invece, polemizzando con Bobbio che negava l’esistenza di una cultura fascista, tacciò di nicodemismo gli intellettuali che prudentemente limitavano alla loro coscienza privata il dissenso al regime senza arrischiarsi di esprimerlo nelle sedi pubbliche. Che cosa spinge, oggi che non abbiamo più a temere i roghi dell’Inquisizione o le condanne del Tribunale Speciale, tanti alla doppiezza morale? Perchè c’è ancora chi, anche tra i cortalesi più in vista per cultura e rango sociale, fa a gara per mettersi in mostra inquadrato e plaudente nelle occasioni mondane agli occhi di chi poco prima in privato era oggetto di biasimo per la sua scorrettezza e mediocrità? Un finanziamento? un incarico? L’illusione di far parte del “cerchio magico”? La risposta, avrebbe detto Bob Dylan, soffia forse nel vento di maestrale che in questi giorni a Cortale ci sta letteralmente intirizzendo.
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Comments (9)
Perche nessuno approfondisce il caso del capannone di proprietà (pare) di un ammnistratore comunale e dato in affitto alle società elettriche per 5 mila euro? Pare che nottetempo sia stato scartato un altro capannone ritenuto più idoneo per favorire questo. Pare, sempre, che questo capannone sia la gallina dalle uova d’oro dell’amministrazione. Le notizie non sono certe, vorrei solo si approfondisse la vicenda.
Addavenì ‘a Procura!
Bisogna amare l’Italia con orgoglio di europei e con l’austera passione dell’esule in patria. (Piero Gobetti, 1925)
Il Consiglio comunale di Cortale esprime forte preoccupazione per gli ultimi episodi di criminalità avvenuti sul nostro territorio: l’incendio di una casa di campagna, dell’isola ecologica e, la scorsa notte, dell’auto di un privato cittadino.
Il Consiglio comunale chiama i cittadini alla vigilanza e alla partecipazione democratica per salvaguardare gli interessi della comunità e dei singoli cittadini e ribadisce l’impegno per la trasparenza, l’equità e la legalità”.
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L’incendio della macchina del fratello del Sindaco Francesco Scalfaro di Cortale è uno degli ultimi episodi che sono verificati sul territorio di Cortale. Infatti già a metà gennaio c’era stato l’incendio della casa di campagna dello zio del Sindaco e nella stessa notte del cassone della differenziata nell’isola ecologica. Tocca alle forze dell’ordine che indagano stabilire se sono episodi di intimidazione nei confronti dell’amministrazione comunale.
Altri episodi si sono verificati già sin dal suo insediamento di questa amministrazione: 3 colpi di pallettoni contro la porta del frantoio del Sindaco; colpi di pallettoni contro la porta della casa di campagna del consigliere Francesco Feroleto e successivamente il ritrovamento di una bomba carta sempre vicino la porta; taglio di alcune piante di ulivi dell’assessore Papaleo Simona; danneggiamento di tutti gli elettrodomestici dentro la casa di campagna dell’assessore Cantafio Raffaele.
E’ stato diffuso dall’A. C. questo comunicato sorprendente e ambiguo perchè si limita ad elencare una serie di episodi violenti senza indicarne la matrice, demandando semplicemente alle forze dell’ordine il compito di scoprirla. Praticamente sono tre anni che qualcuno nell’ombra si accanisce contro di loro senza che abbiano capito chi è l’autore di simili messaggi. Preoccupante, no? Non si capisce se abbiano pestato i piedi a qualche potere criminale, e allora farebbero bene a denunciarlo ai carabinieri e all’opinione pubblica chiamandola alla mobilitazione democratica in difesa delle istituzioni e della legalità; oppure se si miri ad una pacifica coabitazione co costoro, per cui conviene mantenere un profilo basso; e per favore senza quei richiami retorici e formalistici a valori (“trasparenza, legalità ed equità”) che nella pratica vengono negati ogni giorno dagli stessi che li proclamano nei comunicati stampa. Come ben sanno tutti i cortalesi.
CI RISIAMO, ANCHE IL PROGETTO SULLA MOBILITA’ DEL COMUNE DI CORTALE PRESENTATO COL BANDO PISL REGIONE CALABRIA NON E’ STATO AMMESSO PER UN VIZIO DI FORMA, UNO DEI POCHI. E’ UN’AMMINISTRAZIONE DI INCOMPETENTI.
Caro Davidino, intendi forse dire che per incapacità superano abbondantemente quella dei passati amministratori, da te difesi senza risparmio di forze?
Per caso parli di quella incapacità che ha portato il comune di cortale ad essere comune capofila per il piano strutturale associato (il nuovo piano regolatore) di 7 comuni tra cui alcuni molto più grandi come Borgia e girifalco? O per caso ti riferisci ai parchi eolici che oggi permettono di scialacquare a questa amm. Donando buoni libro della stessa entità ai ricchi come ai meno abbienti , o di nn presentare mai i conti sulle piante o ancora di affidare tutto senza gara per fare grande clientela ?
1. All’autore del commento : “ci risiamo, anche il progetto sulla mobilita’ del comune di cortale presentato col bando pisl regione calabria non e’ stato ammesso per un vizio di forma, uno dei pochi. e’ un’amministrazione di incompetenti..” vorrei semplicemente invitarlo a verificare quante volte “ ci risiamo”, le ultime volte sono fresche fresche di pochi giorni fà: finanziamento di euro 304.000,00 ottenuto per la ristrutturazione di immobili da concedere successivamente in locazione a canoni sostenibili; finanziamento di euro 57.000,00 per la messa in sicurezza dell’edificio scolastico.